| LA FAMIGLIA
Non si può raccontare la leggenda di Batistuta
senza parlare della sua famiglia. Sarebbe come
ricostruire un mosaico lasciando fuori posto la tessera più importante. Perché Gabriel,
prima di essere Batigol, è un uomo che sente la famiglia come un valore assoluto.
Intanto Gabriel diventa grande; gli crescono vicino le sorelle, Elisa, Alejandra e Gabriela. Accanto a lui i genitori, due figure importantissime; il padre, Osmar, infaticabile lavoratore, e Gloria, la madre, che ha creato un cuscinetto daffetto tra un figlio in cerca di conferme e un padre tutto dun pezzo. Ma Osmar aveva e ha dentro di sé, un segreto che Gabriel ha imparato con gli anni. Dietro al lavoro ossessivo e ai silenzi si nasconde un uomo che considera la famiglia un bene sacro. Osmar ha infuso a Batistuta gli insegnamenti di vita, dandogli i puntelli giusti per renderla salda. Questa è la prima famiglia di Gabriel, quella che lha visto venire alla luce, crescere e affermarsi. La storia di un ragazzino cresciuto sulla riva del Paranà stava per compiersi; da lì a qualche anno il campione avrebbe iniziato a muovere i primi passi. Ma prima di diventare qualcuno, Batistuta, luomo Batistuta, doveva trovare la donna della sua vita. Una donna che amasse più il ragazzo argentino che il campione affermato, una compagna che facesse parte del suo mondo. Ecco dunque arrivare laltra metà del cielo. Gabriel viene invitato alla festa di compleanno di una ragazza; per le giovani argentine i quindici anni sono una ricorrenza importante e Irina aveva fatto le cose in grande. Neanche il tempo di entrare e ladolescente Batistuta lascia la fidanzata del momento. Immediatamente si mette a fissare la festeggiata; resta ammaliato dal suo vestito rosa e dai modi gentili. La scintilla scocca subito, ma passano otto mesi prima di ottenere un bacio. E subito i due giovani hanno la sensazione di essere fatti luno per laltra; dovranno affrontare ancora momenti duri e sacrifici, ma lo faranno insieme.
Nel 91 Gabriel e Irina arrivano a Firenze, e qui nascono tutti e tre i figli: Thiago, Lucas e lultimogenito, Joaquim. A Firenze i coniugi Batistuta si assestano definitivamente. Gabriel diventa "Batigol", Irina si inserisce benissimo nei ritmi cittadini, i piccoli crescono, vanno a scuola e giocano proprio come i loro coetanei fiorentini. Ma in fondo al cuore ci sono sempre i tramonti e le albe davanti al grande fiume e il profumo della terra di casa. Perché come Osmar, anche Gabriel crede nella famiglia, crede allunione e al calore che dà lo stare insieme ai propri cari. E quando torna in Argentina passa tutto il tempo che ha a disposizione per fare il pieno di emozioni. Firenze è il posto di lavoro, comodo, ovattato, ma sempre un posto di lavoro. Reconquista è la casa, le mura che lo hanno visto crescere ed esporsi al vento per affrontare il mondo. A fine carriera cè da scommettere che Gabriel tornerà indietro, al mondo che gli appartiene. Certo, i tempi cambiano, così come gli uomini, ma il cuore, il vecchio cuore argentino passionale e nostalgico è rimasto intatto. E le due famiglie, a ben vedere, sono una cosa sola; rappresentano il sogno di un uomo che allevava polli, trasferito sulle spalle del figlio, campione di un calcio pazzo e miliardario, ma abituato a tenere i piedi ben piantati sulla terra. |